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Maurizio Giannotti


TITOLO: La prigione


PRESENTAZIONE:

Partecipo con tanta gioia a questo concorso per fare onore ai due giovani uccisi, e alle mamme del Leoncavallo, che hanno dimostrato coraggio e determinazione affinche' questo monumento si potesse realizzare.
La cosa che piu' mi preme dirvi e che dovete conoscere e' l'amicizia che mi legava a questi due ragazzi, uno dei quali era un mio allievo al liceo artistico.
Proprio per questo motivo e l'interesse reciproco per la politica, il manifestare la volonta' di dipingere striscioni per manifestazioni oppure fare murali per quartieri di Milano aveva ancora di piu' stretto il nostro rapporto.
Erano bravi ragazzi, pieni di vita e di entusiasmo, con grandi ideali, lavoravano rischiando ogni giorno per affermare le proprie idee.
Meritano veramente un riconoscimento da parte nostra e sono un esempio molto importante per i giovani, soprattutto per quelli che non trovano piu' valori negli adulti.

DATI TECNICI:

La scultura puo' essere realizzata in tondini di ferro saldato e lamiera spessorata da resistere al tempo, protetta da vernici speciali a caldo, di colore
rosso e nero.
Altezza 250x1500 piu' basamento.
Le due figure vengono realizzate all'interno di una gabbia o prigione di ferro saldato su uno schema di quadrati che si alternano in pieni e vuoti per rendere piu' trasparente e leggera la scultura.
La lamiera tagliata in quadrati copre solo il corpo delle figure per rendere maggiormente la fisicita' delle immagini. Puo' essere realizzata in marmo, bianco o colorato (piu' nobile e duraturo).

BIOGRAFIA ESSENZIALE:

Maurizio Giannotti nasce a Massa Carrara nel 1928. Dopo il liceo artistico e l'accademia di Belle Arti inizia ad esporre partecipando a mostre personali e collettive in Italia e all'estero.
Nella meta' degli anni ottanta sperimenta nuovi materiali, mattone, ferro rete elettrosaldata, lamiera, rame e vetro e a tutt'oggi prosegue la sua sperimentazione.


la proposta di Maurizio Giannotti