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Non le mandiamo a dire... e neanche le mandiamo giù!
Anna Cremona e Angelo Garro
20 gennaio 2010

Si fa un gran parlare di padri della Patria veri o presunti, ma chissà perché mai si parla dei figli della Patria, coloro senza i quali morendo, non ci sarebbe Patria e soprattutto non ci sarebbero "padri" da citare ogni qualvolta ne faccia comodo.

Ecco arrivato il momento di santificarne uno, uno del quale sicuramente questa Patria avrebbe fatto anche a meno, uno che ha prodotto più male che bene cancellando "scala mobile" firmando nuovo "concordato" ecc. impoverendo l'Italia.

Oggi nel 10° anniversario della morte, il Presidente della Repubblica invia una lunga lettera alla vedova Craxi, dolente di quanto la magistratura non abbia tenuto conto della grande statura dello statista scomparso in latitanza ad Hammamet.

Eppure il 4 giugno del 2008 nel 10° anniversario dell'uccisione da parte dello Stato di nostro figlio, lo stesso Presidente dopo averGli annunciato il nostro arrivo al Quirinale, fuggi a Napoli per non darci né delle risposte, né sostegno morale.

Anche il Senato nell'ipocrisia più becera si è riunito in pompa magna con la presenza del Presidente del Consiglio, anche Essi per commemorare il grande statista amico e maestro fuggito autoesiliandosi per non rispondere al Popolo Sovrano.

A tutti costoro abbiamo nei 10 anni precedenti, mendicato non commemorazioni o medaglie che sicuramente Gli avrebbero dovuto, ma solo giustizia e verità; quella giustizia e quella verità di cui tutti restando muti Gli e ci negarono.

Ad Hammamet lunedì 18 gennaio, grande folla di personaggi della politica italiana, grande affollamento di presenzialisti spesso assenteisti in Parlamento o in Senato, grande spesa dello Stato per la trasferta. Si saranno un po' vergognati?

Scrivere così tante lettere e inviarle ai "potenti" sordi ad ogni supplica, è stato in questi anni frutto di misere pensioni di due genitori ignorati e abbandonati dallo Stato, e il tempo per fare ciò, rubando sempre più spesso ore al sonno.

E ancora oggi si inviano truppe di soldati-mercenari in fronti di guerra a noi lontani geograficamente, lontani per cultura, lontanissimi per religione; popoli per quanto lontani non ci hanno mai aggrediti e da cui non dovremmo difenderci!

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Incontrammo lunedì 18 gennaio u.s. lungo l'Autostrada del Sole, tornando da Spilamberto (Modena) dopo una visita ai familiari del commilitone Mirco Bergonzini deceduto assieme a nostro figlio Roberto, quando ci trovammo a sorpassare una lunga colonna militare diretta a La Spezia, e poco oltre un'altra colonna scendeva da Nord verso Sud sicuramente anch'essa diretta a La Spezia; sarebbero ripartite su una nave con destinazione Haiti il giorno dopo: aiuti umanitari che arriveranno dopo dieci giorni di navigazione........... e cibo avariato.

Altri mille uomini sono stati promessi dal Ministro della Guerra S. E. Ignazio La Russa il quale col suo sorriso sardonico afferma che non ci tireremo indietro ad una richiesta dei nostri "alleati" americani, anche se poi dichiara con lo stesso ghigno demoniaco che l'Italia è in crisi e non si possono risarcire le "Vittime dello Stato" cadute in servizio specie se in servizio di leva (Essi non contano nulla), ma viceversa si trova ogni copertura finanziaria per risarcire le cosiddette "Vittime del Dovere" cioè quei soldati-mercenari super pagati per andare in missione a cui due Commissioni Parlamentari e due Senatoriali non riconobbero gli effetti malefici dell'uranio impoverito.

Cosa non farebbe il Governo per convincere il popolo credulone e soprattutto i militari ad appoggiare e fare queste guerre di "libertà e di democrazia".

Noi che non ci crediamo, nel nostro piccolo continueremo a combattere anche così queste menzogne in attesa di giustizia per nostro figlio.

Anna Cremona e Angelo Garro